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Sicurezza 6 febbraio 2009

Posted by ul_fabius in Attimi di vergogna, Discriminazioni, Dittatura, Fascismo, Politica, Razzismo, Tecnologia.
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Da oggi l’italia è un Paese sicuro, è un paese sicuro tanto quanto la cina, l’iran o la birmania.
Non vado a parlare delle schifezze inaudite che ci sono a livello umano, delle violenze autorizzate e di stato legislativamente perviste contro gli immigrati, contro gli italiani non cattolici, contro gli italiani cattolici ma clochard (o senza fissa dimora) contro gli italiani, cattolici, ma appartenenti all’etnia rom … si va bhe, un po’ contro tutti insomma.
La cosa che oggi ci porta al livello di Iran, Cina o Birmania è il controllo della rete.
Nel disegno di legge 733: è presente un emendamento firmato da un senatore (Gianpiero D’Alia) dell’UDC, si introduce nel DDL l’articolo 50-bis, “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet“. Il testo che è stato approvato al senato recita al comma 1:

Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

Solo in pochi stati del mondo (tutti stati i quali qualcuno voleva esportare la democrazia) in cui un ministro ha il potere di decidere cosa può esistere in rete e cosa non può esistere.

Invito a leggere l’articolo apparso su Punto Informatico questa mattina per spiegazioni tecniche esaurienti ed esaustive (come solito per questa testata giornalistica pubblicata LIBERAMENTE in rete)

Ora mi chiedo, ma se io scrivo che secondo me questo stato sta diventando una dittatura, che lo stato in cui viviamo e la gente con cui abbiamo a che fare giornamente ha delle recrudescenze fascistoidi da paura corro il rischio di essere censurato? e dover pagare da 50.000 a 250.000 euro di ammenda? contando che in questa rete fatta all’apparenza per siti estremisti (chissà perchè si ha l’impressione che i siti estremisti non puniti non saranno certo quelli che definiscono animali gli immigrati o che propinano croci celtiche a destra e a manca) cadranno innanzitutto blogger più o meno giovani, la vera stampa indipendente di questo paese. gente comune che esprime il suo sdegno via web non potendolo fare ad una cena di lavoro pena licenziamento o andando a votare in quanto chiunque venga eletto fa parte dello stesso giro di potere da ormai mezzo secolo.
Proprio come avviene in Iran, in Cina, in Birmania e in altri paesi dove il predecessore di Obama voleva esportare la democrazia.

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Commenti»

1. L'Alessia - 6 febbraio 2009

Spero che Obama porti la democrazia da noi a suon di bombe.
Spero di vedere le statue del Silvio (ok, le sue ville le sue tv le sue banche eccecc) rase al suolo.
E perchè sono contro la pena di morte, o spererei di vedere Silvio…no, non lo dico, che sennò ti chiudono il blog.

2. krom999 - 6 febbraio 2009

ma se la rete è virtuale, quali saranno i “concreti elementi” che consentiranno di disporre la chiusura? 😛

ulfabius - 6 febbraio 2009

sarà quanto labrusco ha bevuto il nostro ministro degli interni quando ha letto la tua pagina web … anzi no, il labrusco è di noi comunisti … beve solo grappa … preferibilmente distillata in casa

3. al1 - 6 febbraio 2009

beh ma come diceva la donna fuori dal supermercato “l’italia sta diventando un paese troppo libero”… una bella bella manganellata e un goccetto di olio di ricino e poi filiamo tuti dritti! eia eia alalà

ulfabius - 6 febbraio 2009

e un bel rm -rf / ai blog va ancora meglio.

4. The (Forza) Italian Job « Poor Italia - 13 febbraio 2009

[…] una stretta integrazione tra questa manovra di protezione ai Suoi averi e l’altro intervento di cui qui si scriveva qualche giorno fa sulla sicurezza censura informatica corredata da controlli “random” e ISP […]


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